[DOC] La casa dalle finestre che ridono - 25 anni di culto
Dodany: Feb 6, 2012
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La casa dalle finestre che ridono è un film del 1976 diretto da Pupi Avati. La sceneggiatura fu scritta dal regista con il fratello Antonio (anche produttore), Gianni Cavina e Maurizio Costanzo. I personaggi principali sono interpretati da Lino Capolicchio, Francesca Marciano e lo stesso Cavina. Nel 1979 ha vinto il premio della Critica al Festival du Film Fantastique di Parigi e dopo alcuni anni divenne un cult. Il film ebbe una critica generalmente positiva al suo ingresso nelle sale, soprattutto agli occhi del pubblico.[senza fonte]Mereghetti scrive: L'idea vincente di Avati (...) è trasformare la Bassa padana, assolata, sonnacchiosa e con tanti scheletri nascosti negli armadi, nel teatro ideale per un horror. All'epoca venne notato dalla critica, ma solo in seguito è diventato un cult. Bellissimi il colpo di scena conclusivo (...) e il finale sospeso. * Pupi Avati ha tratto l'idea per la realizzazione del film da un episodio della sua infanzia. Nel comune dove risiedeva fu infatti aperta la tomba di un prete, ma i resti rinvenuti appartenevano misteriosamente ad una donna. La zia del futuro regista, per farlo star buono quando era bambino, lo minacciava del possibile arrivo del "prete donna", spauracchio da lei inventato sulla scorta del fatto sopracitato. Come è noto, il prete protagonista del film è una donna, situazione che viene rivelata solo nel finale[. * Quando i fratelli Avati concepirono il soggetto de La casa dalle finestre che ridono, il film doveva essere girato negli USA. * Durante le riprese il titolo scelto fu quello di Blood Relations - Relazioni di sangue. * La chiesa è a San Giovanni in Triario, nel comune di Minerbio, mentre la trattoria "Poppi" si trova a San Martino in Soverzano, frazione dello stesso comune. * Il giovane Lidio è interpretato da Pietro Brambilla, attore meneghino (nipote di Ugo Tognazzi) pressoché sconosciuto; tuttavia in quello stesso anno interpretò il giovane neofascista protagonista di San Babila ore 20: un delitto inutile. * In una scena girata la sera del 6 maggio 1976 a Ferrara, per qualche breve istante è percepibile la scossa di terremoto che in quel momento stava provocando circa 1000 vittime e la devastazione di una grande area del Friuli. * La scena in cui il pittore Buono Legnani si dà fuoco e corre nella campagna avvolto dalle fiamme è probabilmente stata citata in Nightmare, nella scena in cui Freddy Krueger esce correndo dalla casa in cui era stato imprigionato mentre brucia vivo. * La scena dell'omicidio di Antonio sembra ricalcare quella dell'uccisione di Helga Ulmann in Profondo Rosso, poiché le circostanze in cui entrambi i delitti avvengono sono molto simili (le due vittime si stavano preparando a portare allo scoperto l'identità degli assassini, e i protagonisti di entrambi i film assistono agli omicidi trovandosi in prossimità delle rispettive abitazioni).
Kanał: Film
Tagi: la casa dalle finestre che ridono venticinque anni di culto pupi avati zeder documentario doc
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